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Banca e agricoltura, un binomio con radici e valori forti


5 giugno 2018
Banca e agricoltura, un binomio con radici forti
Si è svolto al “Teatrino del Vecchio Mercato” di via Rondanini a Castel Bolognese, il convegno dal titolo “Innovazione e nuovi scenari. La sinergia tra il credito e l'impresa agricola”. All'incontro, organizzato da Coldiretti in collaborazione con la BCC della Romagna Occidentale e a cui erano presenti numerosi operatori del settore, si è parlato del rilancio del comparto agricolo, possibile anche grazie alla spinta innovativa data dalle nuove tecnologie che permettono di razionalizzare le risorse idriche e fitosanitarie, ridurre l'impatto ambientale e aumentare l'efficienza delle coltivazioni. 

Agricoltura di precisione: la strada giusta per la crescita

A introdurre i lavori della serata è stato Walter Luchetta, direttore della Coldiretti di Ravenna, che ha spiegato come sia «necessario creare una sinergia fra le imprese agricole e le banche. Questo permette infatti all'agricoltura di crescere e di investire in tecnologie che ne migliorano la produttività, soprattutto in chiave di 'Agricoltura di precisione', una realtà che sta entrando in modo sempre più decisivo nel Piano di sviluppo rurale, con l'uso di droni, sensori speciali per l'irrigazione e nuove tecniche di trattamento e concimazione». Un sistema, quello delle nuove tecnologie, spiegato nell'intervento di Lorenzo Monopoli, socio fondatore della Ibf Servizi, società che collabora con Isema Bonifiche ferraresi, e da Davide Aruta, titolare dell'azienda agricola e vitivinicola La Casetta, che ha mostrato come l'uso del drone possa razionalizzare il lavoro e migliorare il monitoraggio sul campo delle coltivazioni, implementando speciali software di supporto previsionale (applicazioni che permettono di indirizzare le attività di cura e prevenzione in particolari settori dei campi coltivati, evitando così l'immissione in tutto il terreno di quantitativi in eccesso di nutrienti o fitosanitari).

«Prudenti per difendere il patrimonio dei nostri investitori»

A questa prima parte dedicata alle tecnologie innovative per l'agricoltura, è seguito un approfondimento dedicato alla situazione del mercato finanziario, illustrata da Gianluca Filippi, del gruppo bancario Cassa Centrale Banca, a cui la BCC della Romagna Occidentale aderisce. «La situazione attuale presenta una crescita del mercato finanziario globale - ha spiegato Filippi -. Tutte le aree economiche sono in un momento favorevole e con un andamento migliore rispetto alle previsioni. Il mercato finanziario oggi ci chiede di essere comunque prudenti e di avere come obiettivo principale quello di difendere il patrimonio dei nostri investitori, diversificando le classi di investimento, mantenendo il portafoglio sotto controllo e molto dinamico. Non dobbiamo dimenticare - ha poi concluso Filippi -, che i punti di riferimento culturale che guidano i nostri passi sono la difesa del risparmio, l'attenzione alla gestione del rischio, la trasparenza, la buona reputazione e la vicinanza al territorio d'appartenenza delle singole banche del Gruppo».

Cimatti: «Imprenditori agricoli custodi di un bene inestimabile»

Dopo l'intervento di Marialuisa De Gregorio, di CreditAgri Italia, che ha presentato due nuovi prodotti finanziari in convenzione, il presidente della BCC della Romagna Occidentale, Luigi Cimatti, ha tratto le conclusioni del convegno. «L'agricoltura ha un ruolo rilevante nell'economia del nostro territorio - ha commentato Cimatti -, e come banca cooperativa sentiamo forte, fin dalla nostra fondazione avvenuta nel 1904, la simbiosi con il mondo agricolo. I nostri imprenditori agricoli sono i custodi di un bene inestimabile, in termini di qualità di prodotti, tutela dell'equilibrio ambientale, risorsa turistica e tradizioni popolari. Un bene che da generazioni si tramanda e che abbiamo il dovere di preservare e migliorare per chi ci succederà lungo il cammino della storia».

«Diciamo “Noi” per rispondere alle esigenze del territorio»

«Alla globalizzazione, che investe tutti i settori economici, si può rispondere con le eccellenze dei territori e facendo sapere, al consumatore, cosa sta comprando e da dove arriva - ha spiegato il presidente Cimatti -. Un'opportunità di conoscenza e trasparenza che come BCC abbiamo deciso di cogliere aderendo a un Gruppo bancario saldo nei valori e nei bilanci. Una Banca di Credito Cooperativo come la nostra, che sente la responsabilità di essere patrimonio della comunità e che ha profonde radici nel mondo rurale è, e vuole essere ancor di più, protagonista di una nuova stagione di rilancio. La scelta di aderire al Gruppo CCB va in questa direzione - ha concluso Luigi Cimatti -, perché ci permette di rimanere sul territorio, come eccellenza a difesa di un'identità che ha radici culturali forti. Il motto del Gruppo bancario è 'Noi'. Un'idea che ha una forte peculiarità identificativa, che la BCC della Romagna Occidentale ha sempre espresso con una grande attenzione ai bisogni della comunità. Da questo 'Noi' veniamo, e da questo 'Noi' ripartiamo per raggiungere nuovi obiettivi».