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Contro il bullismo, con Judo Imola e Gianni Maddaloni


8 agosto 2018
“Judo per la legalità e contro il bullismo nella scuola” è il titolo del progetto organizzato dall'associazione Judo Imola in concorso con l'iniziativa “Da Scampia a Imola - Storie di judo e camorra”, voluto dagli assessorati alla Legalità e allo Sport del Comune di Imola, in collaborazione con l'associazione Libera, l'associazione Spazio-Pace e l'istituto comprensivo 7, nel quartiere Pedagna.

Ha partecipato agli eventi Gianni Maddaloni, fondatore dell'associazione sportiva Star Judo Club di Scampia e allenatore di ori olimpici.

Un'attività, sostenuta dalla BCC della Romagna Occidentale, che ha aperto le porte della scuola media “Orsini”, in cui l'associazione Judo Imola ha svolto attività motoria per i ragazzi, affiancandola a una dedicata al contrasto del bullismo.

“L'associazione esiste da quasi 50 anni - racconta Vito Ponzi, responsabile di Judo Imola -, ed è una realtà in continua crescita. Fra i 250 tesserati contiamo molti bambini, con i quali facciamo psicomotricità e lavoriamo di concerto con le famiglie e la scuola, cercando di creare la giusta sinergia per farli crescere come buoni cittadini. In questo percorso si è inserito il progetto sostenuto dalla BCC della Romagna Occidentale, che ci ha visti operare nelle scuole assieme al collega di Scampia, che ha raccontato loro come grazie allo sport si possano superare le situazioni più complicate”.

Un lavoro che continua quotidianamente nella palestra intitolata a Chicco Ravaglia, adiacente ai locali dell'Itis Alberghetti. “Abbiamo un'ampia partecipazione di ragazzi, con un settore giovanile che conta quasi il 70% degli iscritti - prosegue il presidente Ponzi -. Per questo motivo il tema del bullismo è materia su cui noi ci confrontiamo, su cui chiediamo ai nostri insegnanti, di prestare particolare attenzione, e su cui lavoriamo molto. Oltre alle attività nelle scuole, ad esempio, abbiamo inserito il progetto nei programmi della Fondazione di Santa Caterina a Imola”.

Tutto questo supportato da un grande lavoro preparatorio degli insegnanti, che frequentano la scuola nazionale di judo per poter lavorare con gli atleti dell'associazione imolese.

“I docenti devono essere tutti tecnici esperti, soprattutto perché si lavora con i bambini - continua Vito Ponzi -. Questo comporta grandi costi per la preparazione, per gli spostamenti e per le attrezzature ma porta anche grandi soddisfazioni. Uno dei nostri ragazzi di 17 anni, Leonardo Carnevali, è stato in ritiro con la Nazionale, a Sarajevo, per i campionati d'Europa. Per questi motivi ringraziamo sempre la BCC della Romagna Occidentale, che con il suo supporto ci permette di proseguire le attività, sia in palestra sia nelle scuole”.